5 domande per scegliere la scuola giusta

1 – “Chi è” davvero la scuola?

Il coaching si sta diffondendo sempre di più da diversi anni. Questo ha causato la nascita di moltissimi corsi di coaching, rivolti a coloro che vogliono diventare coach professionisti. Molti di questi corsi sono tenuti da realtà che hanno tutte le caratteristiche per poterlo fare nella maniera migliore. Alcune invece sono piuttosto “improvvisate”.

Per questo è bene sapere con chi si ha a che fare nel decidere di affidare il proprio percorso formativo. Chiedere quindi da quanto tempo la realtà in questione eroga i corsi e quanti coach sono diventati tali grazie ad essa, possono essere alcune domande utili da fare.

Un’altra cosa, ancora più importante, è riuscire a venire in contatto con persone che hanno già seguito i corsi. E’ perciò utile chiedere alla scuola alcuni nominativi per contattarli e chiedere cosa ne pensano dei corsi che hanno seguito.

Facendo questo si avrà anche modo di capire quanto chi ha seguito i corsi sia riuscito ad integrarsi nel mondo del lavoro come coach professionista. Una delle cose che da una buona scuola ci si può aspettare è infatti anche un aiuto, o almeno una serie di efficaci supporti, che facilitino l’inizio della propria vita professionale.

2 – Quali tipologie di corsi di coaching offre la scuola?

Il coaching offre diverse specializzazioni ai coach professionisti. Si può sceglire di diventare un business coach, un coach sportivo, un coach personale, un career coach e diverse altre possibilità. Per questo è importante accertarsi che la scuola che si sceglie eroghi specificamente dei corsi del tipo a cui si è interessati.

3 – Quali certificazioni offre la scuola?

Le certificazioni sono sicuramente dei pezzi di carta, ma talvolta possono essere utili. Per dirla diversamente un coach che si è formato senza ottenere alcuna particolare certificazione, ma che i questo ha messo tutto se stesso e le capacità necessarie per diventare un coach eccellente, potrà “stracciare” qualsiasi coach certificato ma mediocre assieme alle sue crtificazioni. La bravura e la reputazione presso clienti e potenziali clienti viene fuori nel coaching col tempo, come in genere in qualsiasi altra professione.

Fermo restando questo, può succedere che una certificazione dia alcune possibilità in più. Inoltre una scuola che è in grado di offrire una certificazione riconosciuta, dovrebbe anche essere una scuola in grado di erogare corsi che rispettano determinati canoni di insegnamento, cosa che torna utile a chi segue i corsi.

4 – Chi sono gli insegnanti?

E’ davvero importante che chi insegna abbia una buona esperienza di coaching nella vita reale. Ci sono tanti libri sul coaching e se bastassero questi non ci sarebbe bisogno di frequentare una scuola. Un corso di coaching, invece deve essere in grado di comunicare la sua esperienza di coach con persone in carne ed ossa. E inoltre deve avere esperienza proprio nel particolare tipo di coaching che ti interessa.

Così come ci sono nelle università professori di marketing che sono “solo teoria” e che non hanno mai fatto vendere uno spillo neppure alla zia quando aveva il negozio di merciaia, così ci sono persone che pretendono di insegnare il coaching avendo magari seguito solo uno o due clienti. Per questo è importante sapere non tanto se gli insegnanti hanno particolari certificazioni, quanto invece chi sono i loro clienti e cosa i loro clienti pensano di loro. Quanto sono richiesti come coach nel loro ambiente? Perché insegnare coaching non deve essere un modo per guadagnare denaro, quando non si è mai stati davvero dei coach nella realtà.

E questo anche perché il coaching non è solo un’insieme di tecniche, ma è anche il modo in cui ogni singolo coach impiega queste tecniche integrandole con le caratteristiche della propria personalità. Cosa che può fare solo se è già stato davvero un coach nella realtà. Anche per questo è importante che gli insegnanti siano dei coach nella specifica specializzazione a cui si è interessati e sarebbe anche importante che ci sia un feeling di fondo tra coach e allievo: non tutti i coach sono uguali, non tutti gli allievi sono uguali.

5 – Quale è il costo finale del corso e dell’eventuale certificazione?

E’ importante sapere queste cose con precisione, perché a volte capita che al costo nudo del corso si aggiungano man mano dei costi ulteriori: materiali didattici, spostamenti, eventuali session uno ad uno con coach/insegnanti, e altro.

Inoltre è bene capire se nel costo del corso sia compreso o meno il costo dell’eventuale certificazione. Seguire un corso è una cosa, ottenere una certificazione è un’altra. Anche perché le certificazioni, a seconda della realtà da cui sono emesse, hanno un costo che spesso viene fatto passare come costo dell’esame e che la scuola deve pagare per poter certificare i propri allievi. E generalmente più una certificazione è rinomata, riconosciuta nella comunità dei professionisti, più è costosa da ottenere.

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